Per comunicazione pubblica si intende la trasmissione di informazioni da un organo emettitore a più ricevitori a volte indicati come masse di popolazione.
A partire dai comizi in piazza, passando dalla stampa e la radio, arrivando alla televisione, questi sistemi nati per informare il popolo riguardo ad eventi pubblici che più o meno direttamente lo interessavano, sono diventati mezzi di indottrinamento e di propaganda elettorale gestito da potenti.
Mirando continuamente al monopolio dell'informazione, le televisioni hanno indirizzato le scelte commerciali e politiche della gente alimentando i flussi economici e l'alternarsi al governo dei principali partiti.
Questa nuova fonte di informazione, che ha la caratteristica di apparire indipendente e libera, è già in mano alle grosse potenze informatico/economiche che offrono alle aziende spazi pubblicitari e dati personali degli utenti.
Essendo un sistema di comunicazione bilaterale, oltre ad essere meno liberale della televisione, offre la possibilità di effettuare operazioni mirate al singolo utente che, se abilitato ad esercitare il voto, può essere condizionato facilmente da nuove strategiche campagne elettorali.
I minorenni, che comunque sono la maggioranza degli utilizzatori Internet, rappresentano una nuova fonte di guadagno per le aziende, che sfruttando le mode e gli influencer, piazzano prodotti che in altri modi non avrebbero avuto mercato.

Comunicazione push pull
Se la televisione spinge (push) l'informazione verso il telespettatore passivo, le nuove generazioni, grazie alle tecnologie della rete, hanno la possibilità di creare i contenuti, condividerli facilmente e prelevarli (pull) solo se di reale interesse.